ISO 16232 / VDA 19

Road Vehicles – Cleanliness of components of fluid circuits and systems.

La prova di pulizia secondo ISO 16232 determina la massa del particolato della contaminazione e si riferisce alla creazione di una procedura che comprenda sia l’analisi gravimetrica che l’analisi particellare.

L’intero volume di fluido di estrazione viene filtrato su membrana di analisi e le particelle depositate sono analizzate con microscopio. Per determinare la dimensione della particella viene impiegato il contrasto tra la particella e la superficie della membrana di analisi.

La normativa ISO 16232 è una prova solitamente richiesta per componenti del settore automotive.

La particolarità è quella di recepire tutte le altre normative, riguardanti l’analisi particellare, antecedenti al 2007. Lo standard ISO 16232 è il procedimento base da cui poi possono essere fatte delle analisi successive, man mano più elaborate, come per esempio la determinazione della qualità e della quantità delle particelle mediante conteggio con microscopio e analisi SEM EDS.

Il particolato, che è la sporcizia superficiale che è stata lavata via dai componenti, viene separato dal liquido di lavaggio mediante filtrazione. La quantità totale di liquido di lavaggio utilizzato per estrarre il particolato dai campioni secondo ISO 16232 viene filtrata attraverso uno o più filtri a membrana. Il numero di filtri dipende dalla massa del contaminante in esame.

Questa prova può sembrare abbastanza semplice a occhi poco esperti.

Visto che si tratta di particelle molto piccole, è facile creare contaminazioni che non sono riconducibili agli oggetti in esame, per cui è sconsigliabile fare queste prove se non si è un laboratorio accreditato secondo ISO 17025.

Questo standard – ISO 16232 – descrive come effettuare l’analisi e come riportare i risultati. La specifica riporta il livello di pulizia richiesto per un dato componente ed è necessario assicurare la ripetibilità e la significatività del test.

Per poter essere valutata, la contaminazione solida superficiale deve essere rimossa dal componente in esame e dispersa in un opportuno fluido di analisi. In generale, secondo ISO 16232, i metodi che possono essere utilizzati per disperdere il contaminante nel fluido di analisi sono:

Allegato 1 - Descrizione delle possibili procedure da adottare quando il risultato di un’ispezione di pulizia supera il valore consentito indicato nelle specifiche di pulizia.

Estratto dalla normativa ISO 16232

Scopo della norma:

Per ottenere prestazioni affidabili di componenti e sistemi, è necessario il controllo della quantità di particelle introdotte durante la fase di costruzione e la misurazione dei contaminanti da particolato è la base del controllo.

Basato su un ampliamento mondiale e sullo sviluppo continuo di problemi di pulizia tecnica, questo documento intende:

  • Migliorare ulteriormente la comparabilità dei risultati delle ispezioni di pulizia;

  • Includere nuove tecniche (di estrazione e analisi);

  • Fornire informazioni su come definire le specifiche di pulizia e spiegare come reagire quando vengono superati i valori limite di pulizia.

Principi di controllo della pulizia

Generale:

Poiché non esistono componenti del test di riferimento con un livello definito di contaminazione per valutare l'efficienza delle procedure di estrazione, l’effetto delle condizioni di estrazione per l'ispezione della pulizia deve essere studiato sulla base di quanto segue:

  • Qualificazione della procedura di estrazione (test di qualificazione): la procedura di estrazione appropriata per un componente di prova viene determinata eseguendo test di qualificazione. I criteri di qualificazione sono indicati in questo documento. Servono per garantire che il maggior numero possibile di particelle contaminanti vengano rimosse dal componente del test. Infine, vengono documentati i risultati delle qualifiche, i requisiti e i parametri della procedura di estrazione scelta.

  • Blank level: più pulito è un componente del test (ovvero più basso è il numero di particelle che si prevede di determinare in un'ispezione di pulizia), maggiore è il rischio che la contaminazione esterna introdotta nella procedura del test falsifichi i risultati. Il Blank level è orientato verso i requisiti di pulizia del rispettivo componente in prova.

L'ispezione di pulizia è composta dalle seguenti fasi:

  1. Fornitura del componente di prova;

  2. Rimozione delle particelle dal componente di prova (estrazione);

  3. Filtrazione delle particelle (tranne con analisi abbreviata);

  4. Analisi delle particelle;

  5. Documentazione dell'ispezione e risultati.

Per eseguire ispezioni di pulizia, sono necessarie: attrezzature speciali, locali idonei e personale esperto e qualificato.

Per poter confrontare i risultati delle ispezioni devono essere applicati lo stesso fluido di prova, la stessa procedura di estrazione e le stesse impostazioni dei parametri per gli strumenti di analisi.”

Per scaricare la normativa: ISO 16232